Il listino di cassa

Perché una modifica al menù non arriva in cassa da sola, e cosa vuol dire «aggiorna listino».

La cassa non legge il menù. Vende da una copia congelata — il listino — e finché qualcuno non la rifà, quella copia resta com'è.

Sembra una complicazione e invece è la ragione per cui la fila non si ferma mai. Durante il servizio la cassa non chiede niente a nessuno: non al menù, non al magazzino, non alla rete. Se un pezzo del sistema rallenta, chi sta battendo non se ne accorge.

C'è anche una seconda ragione, che si vede solo a fine stagione: il prezzo con cui hai venduto resta quello con cui hai venduto. Se ad agosto la birra era a 4 € e a settembre la porti a 5 €, il rendiconto di agosto continua a dire 4 €. Un sistema che rilegge il prezzo dal menù ti racconterebbe una serata che non è mai esistita.

Aggiornare il listino

Sta nella scheda Listino della sagra, e il pulsante si chiama Aggiorna listino.

Dopo averlo premuto ti dice cosa è cambiato davvero — non «fatto», ma cosa:

  • le voci nuove e quelle sparite;
  • quelle rinominate;
  • i prezzi cambiati, uno per uno, da quanto a quanto;
  • le scelte modificate (un salume aggiunto, uno tolto).
Se non è cambiato niente te lo dice, e il listino non prende una versione nuova. È voluto: le casse si accorgono solo delle versioni nuove, e farne avanzare una a vuoto vorrebbe dire mandare a tutti un «ricarica» che non serve a niente.

Quando si aggiorna da solo

Non devi ricordartene sempre. Succede da sé:

  • quando apri la sagra;
  • quando nascondi o mostri una sezione, un piatto o una scelta con l'occhio;
  • quando salvi una regola di preparazione o di ritiro.

Non succede mai da solo durante il servizio per una modifica fatta altrove. Un ricalcolo che sposta i prezzi mentre l'operatore sta battendo è peggio di un prezzo vecchio.

«Il listino è più vecchio della configurazione»

Questo avviso vuol dire una cosa sola: hai cambiato qualcosa e non è ancora arrivato in cassa. Non è un errore, è un promemoria. Premi Aggiorna listino.

Il caso classico: accendi «vendo anche questo menù», l'interruttore diventa verde, e in cassa quel pulsante non c'è. Dichiarare cosa si vende e comporre il listino sono due gesti diversi, e il secondo lo decidi tu.

Se una cassa ha il listino vecchio

Non vende al prezzo sbagliato. Al momento di incassare il server confronta, e se il prezzo non combacia rifiuta e restituisce quello giusto: la cassa te lo mostra e ti chiede conferma.

Mai in silenzio, ed è la scelta più importante di tutto questo capitolo. Una cassa lasciata accesa dalla sera prima, senza questo controllo, venderebbe tutta la serata al listino di ieri senza che nessuno se ne accorga fino alla quadratura.

Se vuoi davvero un prezzo diverso — lo sconto al volo, l'accordo con il gruppo — lo puoi fare, ma resta dichiarato come fuori listino. Così a fine sagra si distingue una scelta da un errore.

Se una sorgente non risponde

Il listino tiene le righe che aveva e ti dice quale parte non ha risposto. Meglio un listino vecchio che una cassa senza pulsanti.

L'unico caso in cui l'aggiornamento si rifiuta del tutto è quando non risponde niente: spegnere tutto quello che c'è non è ciò che «aggiorna» dovrebbe significare.